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RUBRICA DI AUTO
TEST DRIVE SUI MODELLI ULTIMI USCITI di Bruno Allevi |
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LA MONOVOLUME TRAVESTITA DA BERLINA |
La Mazda lancia la sfida a Scenic e Multipla
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GIULIANOVA LIDO – La Mazda, casa automobilistica giapponese ora appartenente al Gruppo Ford, lancia la sua personale sfida alla Renault Megane Scenic e alla Fiat Multipla, proponendo la sua monovolume media, la 5. Quest’auto, è proposta con 2 benzina (1800 da 115 cv, e 2000 da 145 cv) e un diesel 2000 da 110 e 143 cv, negli allestimenti Base, Style, Active, Speed. Esternamente l’auto giapponese è stata concepita per essere un mix fra una berlina di classe medio alta e una monovolume spaziosa: infatti gli ingegneri Mazda sono riusciti nell’arduo compito di staccare quest’auto dai canoni stilistici del settore (linee squadrate per sottolineare lo spazio a bordo), e hanno portato linee prettamente da berlina su un mezzo che mantiene lo spazio classico di una monovolume. Molto affascinante è l’anteriore con i bei fari a palpebra che incorniciano la mascherina, e molto ben fatto è il posteriore, con i lunghi fari verticali che incastonano l’ampio portellone. Particolarità poi da denotare è l’apertura a scorrimento delle porte posteriore (soluzione adottata da pochissime case automobilistiche per questo tipo di veicoli). Internamente il mix già ampiamente citato fra berlina e monovolume si espande all’ennesima potenza: 7 posti comodi e modulabili, qualità dei materiali buona, consolle centrale di facile utilizzo, cambio in posizione rialzata al termine della consolle (soluzione molto comoda, adottata ormai da un gran numero di case), quadro strumenti facile da leggere e ben retroilluminato. E ora il resoconto della prova su strada: la 5 in prova era la 2000 CD 143 cv Active da 26630 €. Come già detto sopra, questo veicolo è una berlina travestita da monovolume, e ciò lo si denota non solo dallo spazio a bordo a disposizione dei passeggeri, ma anche dal confort di guida e dalla silenziosità del 2000, molto elastico e pronto a ogni sollecitazione, che permette alla 5, di essere utilizzata sia come auto dove poter caricare tante cose (i sedili sono ben sfruttabili e abbattibili a piacere secondo varie configurazioni), ma anche come veicolo con il quale affrontare viaggi in assoluto riposo e divertendosi al volante. Infine il listino prezzi: si va dai 20851 € della 1800 base ai 25651 € della 2000 Speed (Benzina), si va dai 22851 € della 2000 CD 110 cv Base ai 27651 € della 2000 CD 143 cv Speed (Diesel)
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Bruno Allevi: dal 2005 Redattore di numerosi portali e siti Internet e direttore di rubriche on-line specializzate in “auto&motori”
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| Maratea |
AUTOVETTURA |
L'autovettura è un autoveicolo progettato e costruito per il trasporto di persone. Una parte rilevante della sua struttura o carrozzeria, di conseguenza, dev'essere dotata di sedili, oltre a quello del conducente. Per essere classificata come tale, però, l'autovettura non può trasportare più di otto passeggeri e non deve avere una massa complessiva maggiore di 3.500 kg.Il Codice della strada definisce l'autoveicolo come un veicolo a motore con almeno quattro ruote e diverso dal motoveicolo.Caratterizzato da propulsione autonoma, l'autoveicolo ha di solito lo scopo di trasportare su strada persone e cose, in misura diversa a seconda della categoria di appartenenza. D'altra parte, però, esso può anche non essere predisposto per il trasporto: è il caso di alcuni autoveicoli per uso speciale, il cui utilizzo è determinato dalle attrezzature o apparecchiature permanentemente installate.La costruzione a carattere industriale degli autoveicoli risale agli anni fra il XIX e il XX secolo, quando il motore a benzina cominciò a funzionare con una discreta regolarità. In quel periodo, infatti, nacquero la Fiat (1899), la Mercedes-Benz (1900) e la Lancia Alfa (1906).
Per la realizzazione del motore a benzina furono molto importanti le esperienze di Felice Matteucci e Nicolò Barsanti. Per il ciclo a quattro tempi, invece, si dimostrarono fondamentali i lavori di Beau de Rochas (l'inventore), Nikolaus August Otto ed Eugen Langen. Il cammino verso l'autoveicolo, inoltre, ricevette un impulso determinante anche grazie a un tipo di motore brevettato da Gottlieb W. Daimler e Carl F. Benz, indipendentemente l'uno dall'altro, nel 1885.
La prima vettura interamente italiana con motore a benzina può essere considerata quella costruita nel 1894 da Enrico Bernardi.
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