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RUBRICA DI AUTO
TEST DRIVE SUI MODELLI ULTIMI USCITI di Bruno Allevi |
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La Mazda lancia la sfida
a Scenic e Multipla
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La Monovolume Travetita da Berlina
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GIULIANOVA LIDO – Anche la Lancia, celebre casa automobilistica torinese, si lancia nella commercializzazione di una monovolume media e dalle linee eleganti: la Musa. Questo veicolo made in italy, è proposto con un 1400 benzina da 77 e 95 cv e 2 diesel multijet, i già ampiamente conosciuti e apprezzati 1300 da 70 cv e 90 cv e 1900 da 100 cv, nelle versioni Argento, Oro, Platino, Platino Plus, Centenario. Esternamente la Musa ripercorre lo stilema che Lancia sta proponendo da un po’ di tempo: uno sguardo al futuro senza dimenticare il grande passato. Ciò lo si denota maggiormente qui, dove a linee morbide che sottolineano lo spazio che l’auto torinese offre, si aggiunge un tocco di classicità e di glorioso passato, che si ritrova tutto nell’ampia mascherina a scudo e nel disegno dell’anteriore, che fanno subito tornare alla mente le storiche auto della casa piemontese (Appia, Ardea, Aurelia, le quali avevano come marchio distintivo proprio la mascherina a scudo). Internamente la Musa svolge egregiamente il suo compito di monovolume, offrendo ai passeggeri un ottimo spazio, ma con una nota distintiva, che poi è quella che distingue Lancia dagli altri marchi del gruppo Fiat: l’eleganza. Infatti gli interni sono curatissimi, molto eleganti con tessuti di gran pregio (Alcantara e Pelle sul tutti), con una consolle centrale, completa dove trovano spazio il gruppo clima – autoradio e il cambio, oramai sempre più alla fine della consolle e sempre meno nel tunnel centrale. Molto ben fatto poi il quadro strumenti in posizione centrale e non laterale, incorniciato da due ampi portaoggetti. E ora le impressioni di guida: l’auto in prova era la Musa 1900 Multijet Oro da 19920 €. Al volante della Musa, ci si sente subito a proprio agio, sia per la facilità di guida dell’auto torinese, sia per avere i comandi fondamentali tutti in posizione intuitiva e facili da raggiungere (cambio in testa). Facilità che viene accentuata dal brillante 1900 Multijet da 100 cv, che fa sentire la sua potenza, portando la Musa a essere sempre pronta a destreggiarsi nel traffico cittadino o a buttarsi nel traffico autostradale, senza sembrare sottopotenziata, come a mio parere, potrebbero risultare con il 1300 JTD da 70 cv. Infine i prezzi, per quest’autovettura simbolo di una casa dalla centenaria storia (quest’anno la Lancia compie 100 anni: 1906 – 2006): si va dai 14350 € della 1400 77 cv Argento ai 22490 € della 1400 95 cv Platino Plus Dolce far Niente (cambio automatico robotizzato) Collezione Centenario (Benzina); si va dai 16650 € della 1300 JTD 70 cv Argento ai 24480 € della 1300 JTD 90 cv Platino Plus Dolce Far Niente Collezione Centenario (Diesel).
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Bruno Allevi: dal 2005 Redattore di numerosi portali e siti Internet e direttore di rubriche on-line specializzate in “auto&motori”
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| Maratea |
AUTOVETTURA |
L'autovettura è un autoveicolo progettato e costruito per il trasporto di persone. Una parte rilevante della sua struttura o carrozzeria, di conseguenza, dev'essere dotata di sedili, oltre a quello del conducente. Per essere classificata come tale, però, l'autovettura non può trasportare più di otto passeggeri e non deve avere una massa complessiva maggiore di 3.500 kg.Il Codice della strada definisce l'autoveicolo come un veicolo a motore con almeno quattro ruote e diverso dal motoveicolo.Caratterizzato da propulsione autonoma, l'autoveicolo ha di solito lo scopo di trasportare su strada persone e cose, in misura diversa a seconda della categoria di appartenenza. D'altra parte, però, esso può anche non essere predisposto per il trasporto: è il caso di alcuni autoveicoli per uso speciale, il cui utilizzo è determinato dalle attrezzature o apparecchiature permanentemente installate.La costruzione a carattere industriale degli autoveicoli risale agli anni fra il XIX e il XX secolo, quando il motore a benzina cominciò a funzionare con una discreta regolarità. In quel periodo, infatti, nacquero la Fiat (1899), la Mercedes-Benz (1900) e la Lancia Alfa (1906).
Per la realizzazione del motore a benzina furono molto importanti le esperienze di Felice Matteucci e Nicolò Barsanti. Per il ciclo a quattro tempi, invece, si dimostrarono fondamentali i lavori di Beau de Rochas (l'inventore), Nikolaus August Otto ed Eugen Langen. Il cammino verso l'autoveicolo, inoltre, ricevette un impulso determinante anche grazie a un tipo di motore brevettato da Gottlieb W. Daimler e Carl F. Benz, indipendentemente l'uno dall'altro, nel 1885.
La prima vettura interamente italiana con motore a benzina può essere considerata quella costruita nel 1894 da Enrico Bernardi.
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