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RUBRICA DI AUTO
TEST DRIVE SUI MODELLI ULTIMI USCITI di Bruno Allevi |
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Nuova casa automobilistica, nuovi prodotti sul mercato |
La Musica è Cambiata....... |
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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sul mercato Italiano si affaccia una nuova casa automobilistica, dalla grande tradizione in Spagna, ma sconosciuta ai più nel nostro paese: questa casa è la Santana. La casa automobilistica spagnola, che produce vetture su licenza Suzuki, lancia sul mercato un fuoristrada basato sul vecchio Suzuki Vitara. Questo all terrain vehicle è disponibile in 2 tipologie di carrozzeria (PS 300 versione a 3 porte, PS 350 versione a 5 porte), con un diesel 1600 HDI da 90 cv, negli allestimenti SB, SN, ST. Esternamente il veicolo è identico al vecchio Vitara (il corpo vettura è squadrato e spigoloso, compatto e dalla linea ancora attuale). Uniche differenze sono il frontale (al posto dei fari rettangolari vi sono dei fari tondi) e anche nel posteriore (diverso il taglio dei fari rispetto al vecchio Suzukino). Entrando dentro si nota un abitacolo semplice, compatto, senza tante pretese. Consolle semplice e lineare (comandi clima con le levette stile anni ‘70-’80), quadro strumenti chiaro e di facile lettura. Ora il test drive: il Santana guidato era il PS 300 SB da 19300 €. La Santana ha puntato per il suo ingresso in Italia, su un veicolo (riadattandolo e modificandolo leggermente) che ha fatto la storia del fuoristrada giapponese nel nostro Paese: il Suzuki Vitara. Il PS 300 (o meglio la Suzuki Vitara 3 Porte), su strada si comporta degnamente, ma è nel fuoristrada che da il meglio di se (ha le ridotte, è un fuoristrada vero) grazie al brillante common rail 1600 da 90 cv, che magari un po’ rumoroso a macchina fredda, si assesta e fa sentire il suo brio agli alti regimi, permettendo al veicolo spagnolo di essere un ottima alternativa a veicoli più costosi ma di eguali dimensioni. Infine i prezzi, veramente competitivi: la PS 300 (nei suoi tre allestimenti SB, SN, ST) ha un unico prezzo: 18000 €, la PS 350 (nei suoi tre allestimenti SB, SN, ST) ha un unico prezzo: 19400 €. |
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Bruno Allevi: dal 2005 Redattore di numerosi portali e siti Internet e direttore di rubriche on-line specializzate in “auto&motori”
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| Maratea |
AUTOVETTURA |
L'autovettura è un autoveicolo progettato e costruito per il trasporto di persone. Una parte rilevante della sua struttura o carrozzeria, di conseguenza, dev'essere dotata di sedili, oltre a quello del conducente. Per essere classificata come tale, però, l'autovettura non può trasportare più di otto passeggeri e non deve avere una massa complessiva maggiore di 3.500 kg.Il Codice della strada definisce l'autoveicolo come un veicolo a motore con almeno quattro ruote e diverso dal motoveicolo.Caratterizzato da propulsione autonoma, l'autoveicolo ha di solito lo scopo di trasportare su strada persone e cose, in misura diversa a seconda della categoria di appartenenza. D'altra parte, però, esso può anche non essere predisposto per il trasporto: è il caso di alcuni autoveicoli per uso speciale, il cui utilizzo è determinato dalle attrezzature o apparecchiature permanentemente installate.La costruzione a carattere industriale degli autoveicoli risale agli anni fra il XIX e il XX secolo, quando il motore a benzina cominciò a funzionare con una discreta regolarità. In quel periodo, infatti, nacquero la Fiat (1899), la Mercedes-Benz (1900) e la Lancia Alfa (1906).
Per la realizzazione del motore a benzina furono molto importanti le esperienze di Felice Matteucci e Nicolò Barsanti. Per il ciclo a quattro tempi, invece, si dimostrarono fondamentali i lavori di Beau de Rochas (l'inventore), Nikolaus August Otto ed Eugen Langen. Il cammino verso l'autoveicolo, inoltre, ricevette un impulso determinante anche grazie a un tipo di motore brevettato da Gottlieb W. Daimler e Carl F. Benz, indipendentemente l'uno dall'altro, nel 1885.
La prima vettura interamente italiana con motore a benzina può essere considerata quella costruita nel 1894 da Enrico Bernardi.
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